Sidone

Fabrizio De André & Mauro Pagani
Crêuza De Mä
1984

Ascolto De André da una vita eppure calarsi nel barcone di Crêuza De Mä è ogni volta diverso; sin dall’inizio gli autori, Faber scrittore e Mauro Pagani compositore, hanno inteso quest’opera come una delle tante perle del Mediterraneo (motivo per cui lingua ufficiale dell’album è il ligure, da secoli parlato in queste acque e ricco di parole tronche e sdrucciole, molto utili e duttili in quanto a metrica) dunque torna facile immaginarsi sulle onde all’ascolto dell’album.

In particolare la terza traccia approda nel porto di Sidone, città che nell’82 subì l’attacco delle truppe del generale Sharon nel contesto della guerra civile da anni furente in Libano; introdotto dalle voci di Ariel Sharon e Ronald Reagan, prontamente seguite da applausi, De André canta di un padre che perduto il bimbo sotto i cingoli di un carro armato si trova a piangerne la scomparsa in questa città che brucia. C’è poi il bouzouki di Pagani con le sue meste ridondanze ed il finale con coro gutturale e profondo che ben delineano l’umore del pezzo, il suo entroterra.

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Gli alberi

Max Richter
The Blue Notebooks
2004

Accade che ascoltando The Blue Notebooks di Max Richter la suadente voce dell’attrice Tilda Swinton ci avvolga per sussurrare in un battere di macchina da scrivere:

When Thomas brought the news that the house I was born in no longer exists – neither the name, nor the park sloping to the river, nothing – I had a dream of return. Multicoloured. Joyous. I was able to fly. And the trees were even higher than in childhood, because they had been growing during all the years since they had been cut down.

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